Aiutaci ad accompagnare 12–15 donne migranti altamente qualificate, oggi impegnate soprattutto nel lavoro di cura, in un percorso individuale che le aiuterà a costruire il proprio futuro.
Le vediamo ogni giorno. Ma non vediamo tutto ciò che sanno fare.
Nelle case di Padova e provincia, migliaia di persone affidano alle donne migranti la cura dei propri genitori, dei propri nonni e dei propri figli.
Ma dietro una lavoratrice della cura può esserci un’avvocata.
Un’ingegnera.
Un’insegnante.
Un’architetta.
Professioniste che hanno studiato, lavorato, costruito competenze e responsabilità nel proprio Paese.
Poi sono arrivate in Italia.
E il loro curriculum è rimasto dall’altra parte del confine.
Non è scomparsa la loro professionalità. È diventata invisibile.
Il progetto “Ci sei tu – Da invisibili a protagoniste” nasce per cambiare questo.
Perché riconoscere una professione non significa soltanto trovare un altro lavoro.
Significa riaprire una possibilità.

Qual’è il bisogno a cui rispondiamo
Hanno studiato. Hanno lavorato. Hanno costruito una professione. Poi, arrivando in Italia, hanno dovuto ricominciare da capo.
A Padova e provincia vivono numerose donne provenienti da Romania, Ucraina e Moldova. Molte sono in Italia da anni, hanno figli e famiglie da mantenere e oggi lavorano soprattutto nel settore della cura e dell’assistenza.
Tra loro ci sono avvocate, ingegnere, insegnanti, architette e altre professioniste qualificate.
Il problema non è che abbiano perso le proprie competenze.
È che quelle competenze spesso non riescono a diventare spendibili nel mercato del lavoro italiano.
Il riconoscimento di un titolo di studio conseguito all’estero può richiedere procedure burocratiche complesse, documenti, traduzioni, informazioni corrette e orientamento. Per chi deve affrontare tutto questo da sola, mentre lavora e si prende cura della propria famiglia, il percorso può diventare difficile da sostenere.
Così, anno dopo anno, una professionista può ritrovarsi definita soltanto dal lavoro che svolge oggi, mentre ciò che ha studiato e costruito prima dell’arrivo in Italia rimane invisibile.
Non è soltanto una questione di lavoro.
È la distanza tra ciò che una donna sa fare e ciò che riesce realmente a mettere a disposizione della società.
È la perdita di autonomia, di opportunità e, spesso, della propria identità professionale.
A Padova esistono servizi per imparare l’italiano, orientarsi nel lavoro e affrontare diverse esigenze sociali. Ma per queste donne il percorso necessario è spesso frammentato: servono informazioni, orientamento, accompagnamento burocratico e uno spazio in cui ricostruire fiducia e progettualità.
È questo il vuoto che “Ci sei tu – Da invisibili a protagoniste” vuole colmare.

Il nostro progetto
La Izvor ETS è nata dall’esperienza di donne migranti dell’Europa orientale che conoscono in prima persona le difficoltà, ma anche le possibilità, di ricominciare in Italia.
Non partiamo da zero.
Con il progetto «Donne forti, comunità solide» abbiamo già realizzato 4 seminari sul diritto del lavoro, 4 incontri dedicati alla ricerca di lavoro, 6 percorsi individuali di bilancio delle competenze e avviato un corso di inglese.
Ma soprattutto abbiamo ascoltato le donne che hanno partecipato.
Ci hanno detto, in modi diversi, la stessa cosa: non voglio soltanto trovare un altro lavoro. Voglio capire se posso tornare a fare ciò per cui ho studiato.
Da qui nasce «Ci sei tu – Da invisibili a protagoniste».
Accompagneremo 12–15 donne migranti altamente qualificate, oggi impegnate soprattutto nel lavoro di cura, in un percorso individuale e di gruppo costruito intorno a quattro passaggi.
1. LA MIA LAUREA VALE
Capire come riconoscere ciò che ho già conquistato.
Ogni donna potrà ricevere un orientamento individuale sul percorso di riconoscimento del proprio titolo di studio, supporto nella preparazione della documentazione e mediazione linguistica in rumeno, ucraino e russo. Sono previsti anche 3 laboratori aperti con casi reali e il collegamento con gli enti e gli organismi competenti.
2. TORNO A FARE IL MIO LAVORO
Trasformare le competenze in una possibilità professionale concreta.
6 laboratori di gruppo per costruire il proprio portfolio professionale in italiano, un corso di italiano professionalizzante di 20 ore e un collegamento con agenzie per il lavoro e imprese del territorio. L’obiettivo non è semplicemente scrivere un CV.
È imparare a presentarsi per ciò che si sa fare e capire quale può essere il prossimo passo professionale.
3. CONOSCO I MIEI DIRITTI QUI
Per orientarsi, scegliere e chiedere aiuto quando serve.
4 incontri dedicati ai diritti delle lavoratrici, alle tutele in situazioni di separazione o violenza, all’accesso ai servizi sanitari e scolastici per i figli e al percorso verso la cittadinanza italiana. Gli incontri saranno condotti da professioniste competenti insieme a donne che hanno già affrontato questi percorsi.
4. MI PRENDO CURA DI ME
Perché ricominciare richiede anche spazio, ascolto e sostegno.
6 incontri di gruppo con una psicologa con esperienza transculturale, in italiano semplificato e con mediazione linguistica, più uno sportello individuale per i momenti di maggiore difficoltà.
E dopo?
Non vogliamo creare un altro percorso che finisca con un attestato.
Vogliamo che ogni donna arrivi alla fine del progetto con un prossimo passo concreto.
Un titolo da avviare al riconoscimento.
Un portfolio professionale da utilizzare.
Un servizio pubblico finalmente raggiunto.
Un contatto professionale da coltivare.
Una candidatura da inviare.
Un percorso da continuare.
Non sostituiamo i servizi pubblici: li rendiamo raggiungibili.

Cosa riusciremo a fare grazie al vostro sostegno
Con circa 300 € puoi finanziare l’intero percorso di una donna. Non le regaliamo una nuova professionalità. La aiutiamo a rimettere in gioco quella che ha già.
Con il percorso potrà:
- individuare la strada per il riconoscimento del proprio titolo e avviare la relativa documentazione;
- costruire un portfolio professionale in italiano, per rendere visibili competenze ed esperienze ai datori di lavoro;
- acquisire maggiore sicurezza nell’uso dell’italiano nel proprio ambito professionale;
- conoscere i propri diritti, i servizi e le opportunità disponibili sul territorio;
- avere uno spazio sicuro e nella propria lingua per affrontare il cambiamento, confrontarsi e recuperare fiducia nelle proprie capacità.
Ma l’impatto non si ferma a lei.
Quando una donna può tornare a valorizzare la professione per cui ha studiato, non cambia soltanto il suo curriculum.
Può cambiare il futuro della sua famiglia.
Può diventare un modello diverso per i suoi figli.
E Padova può recuperare competenze professionali che oggi non vengono utilizzate.
La tua donazione non crea una professionista.
Fa emergere una professionista che c’è già.
Sostieni ora il nostro progetto!
Ogni euro ci avvicina. Ogni traguardo apre una possibilità.
Se riusciremo a raggiungere il primo traguardo di 2.000€ riusciremo ad avviare il percorso: traduzione e riconoscimento dei documenti, orientamento e primi strumenti per rimettere in gioco competenze e professionalità.
Se riusciremo a raggiungere anche il nostro secondo obiettivo di 5200€ potremo garantire il percorso completo e potremo accompagnare più donne con attività di lingua italiana, orientamento e valorizzazione delle competenze professionali.
Dona. Condividi. Fai sapere che ci sei.